Un museo UNICO in Europa Una ricerca effettuata sul territorio nazionale e nei paesi europei ha evidenziato l’unicità della struttura museale complessiva. Difatti non sembra ad oggi esistere nell’intera Europa un museo dedicato a tutti gli aspetti ed oggetti della vita quotidiana e comprendente, per di più, anche una sezione sulla Grande Guerra, intesa anch’essa, come purtroppo è stata, una parte della vita quotidiana di milioni di Italiani per ben tre lunghissimi, sanguinosi anni. |
| La nostra filosofia |
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Il museo vuole stimolare la partecipazione cittadina, non solo proponendo la visione dei contenuti proposti, ma anche esponendo materiali e ricordi messi a disposizione da cittadini e associazioni.
Ne risulta uno spazio in continua evoluzione, un work in progress costante che i cittadini mostrano di apprezzare in entrambe le vesti, quella di visitatore e quella di espositore. È, questa, una collaborazione con un obiettivo più ampio: il sentirsi “protagonista”, in ultima analisi, può contribuire a creare una migliore coscienza civica partecipativa rispetto alla vita istituzionale e sociale, portandoci oltre i confini della mostra.
L’innovativa e più approfondita filosofia di utilizzo della mostra è partita da una rivalutazione del ruolo del tessuto sociale locale nella sua realizzazione, attivando una utilizzazione dello spazio espositivo con la caratteristica del work in progress, stimolando quindi la partecipazione della città e delle associazioni a fornire elementi da esporre, in modo da rendere la mostra una parte della memoria cittadina condivisa, partecipata e istituita dai cittadini stessi con il loro diretto coinvolgimento anche nella fase di fornitura degli oggetti esposti. L’esperienza iniziale della mostra temporanea ha appunto suggerito di trasformare la filosofia espositiva e generale della nuova mostra, attivando un percorso creativo di work in progress come detto, costituendo una corposa base di oggettistica fissa, che sarà costantemente integrata da pezzi forniti dai cittadini. Infatti già durante la mostra temporanea del dicembre 2005 – gennaio 2006, molti visitatori vigevanesi avevano proposto di fornire materiale personale di interesse rilevante ai fini espositivi. In tale occasione solo pochissimi soggetti poterono essere coinvolti per la particolare e già definitiva struttura della mostra. Ora la mostra è stata riprogettata nel suo allestimento in forma duratura, ma si è valutata come molto positiva e importante la “partecipazione” della Città nel creare il proprio “Archivio della Memoria”, concorrendo attivamente e materialmente all’oggettistica esposta. Questo coinvolgimento diretto della Città, esteso, ovviamente, oltre che ai cittadini ad associazioni, sodalizi culturali eccetera, prefigura una tipologia di mostra per alcuni versi innovativa e che, nelle poche analoghe esperienze similari realizzate in Italia, ha dato risultati di estremo interesse. L’aspetto che si evidenzia maggiormente è il coinvolgimento dell’intero tessuto sociale e la “partecipazione” attiva dei cittadini, che tendono a “vivere” la mostra come una creazione anche propria e, quindi, oltre ad ampliare il raggio di visitatori direttamente se ne fanno automaticamente veicolo personale di pubblicità e diffusione. Oltre a questo rimarchevole obiettivo di ampliamento del bacino di utenza, si riesce anche a perseguire lo scopo di fidelizzare il cittadino in relazione all’istituzione che egli stesso contribuisce a creare e ad avvicinarlo maggiormente alle attività generali e complessive che l’istituzione in senso più esteso, in questo caso il Comune, propone e realizza. Il sentirsi “protagonista” della realizzazione espositiva, in ultima analisi, può molto facilmente contribuire a creare una migliore “coscienza civica partecipativa” del cittadino rispetto alla vita istituzionale e sociale, aiutando a superare istintive diffidenze o disinteressi e disamoramenti del soggetto privato rispetto al “pubblico” in senso istituzionale. Questa diversa filosofia realizzativa dell’allestimento espositivo assolve quindi anche un compito quasi di promozione della partecipazione del cittadino alla vita dell’Istituzione Comunale e ne può facilmente migliorare o rafforzare la cosiddetta “educazione civica”. Tutto ciò presuppone diverse e più complesse considerazioni che vanno poi a coinvolgere anche aspetti meramente tecnici nell’allestimento degli spazi espositivi, che devono anche godere di una certa flessibilità che non comporti oneri economici eccessivi. Vale quindi la pena di valutare alcuni aspetti concettuali della complessiva filosofia progettuale della mostra, che portano a considerazioni e a scelte prettamente inerenti i materiali e le ambientazioni nei riguardi del suo allestimento. |